Facciata singola unità New Roots al crepuscolo

    Sustainable Design

    New Roots – Residenze bioclimatiche nel Golfo Persico

    Un progetto residenziale che reinterpreta gli elementi dell'architettura tradizionale del Golfo (forme compatte, superfici schermanti, integrazione di acqua e verde) in chiave bioclimatica contemporanea.

    2024 · Dubai, Emirati Arabi Uniti · Residenze (concorso ’House of the Future’) · Sustainable Design

    Nuove radici in un clima estremo

    New Roots nasce come risposta progettuale a una sfida climatica radicale: costruire residenze confortevoli in un contesto desertico, dove le temperature estreme impongono un ripensamento profondo dell'abitare. Il progetto, sviluppato dal team composto da Maurizio Barberio, Micaela Colella e Angelo Figliola, parte da un principio chiaro: le soluzioni più efficaci per il raffrescamento non vengono dall'ingegneria impiantistica, ma dalla tradizione costruttiva locale. L'architettura del Golfo Persico ha sviluppato nei secoli dispositivi spaziali sofisticati (forme compatte, corti interne, superfici schermanti, integrazione di acqua e ombra) che il progetto reinterpreta con strumenti contemporanei.

    L'elemento generatore del progetto è la "lama verde": una fascia vegetale che attraversa longitudinalmente i volumi residenziali, creando una separazione spaziale funzionale alla ventilazione incrociata. L'aria attraversa questa lama e, in combinazione con sistemi di acqua nebulizzata, contribuisce al raffrescamento passivo degli ambienti. Al primo piano, la lama verde si trasforma in una fascia tecnologica che canalizza il sistema impiantistico di raffrescamento e ventilazione meccanica, funzionando anche come elemento di stack ventilation grazie ad aperture mobili e schermate in copertura. Il passaggio da elemento naturale a elemento tecnico è fluido: la stessa logica bioclimatica governa entrambi i livelli.

    Le facciate sono trattate come dispositivi climatici attivi. Le superfici trasparenti, dove non ombreggiate da altri elementi del progetto, sono dotate di schermi con pattern customizzati, progettati per consentire il passaggio dell'aria e contemporaneamente filtrare i raggi solari in base all'orientamento di ciascuna facciata. La frammentazione dei volumi in molteplici unità funzionali non è solo un gesto compositivo: aumenta il numero delle superfici disperdenti utili alla dissipazione del calore e consente di estendere o contrarre lo spazio abitabile in base alle esigenze. Ogni modulo è una piccola macchina bioclimatica che dialoga con le unità adiacenti.

    New Roots è un progetto di concorso internazionale sviluppato da Barberio Colella Architetti in collaborazione con Angelo Figliola. Lo studio, fondato da due architetti PhD con base a Bari, opera nella convinzione che la globalizzazione piatta della produzione architettonica sia una delle cause dei problemi climatici dell'edilizia contemporanea, perché distrugge le pratiche site-specific e climate-based sviluppate dalle culture costruttive locali. New Roots è un manifesto di questo approccio: non importa un modello occidentale nel Golfo, ma fa crescere nuove radici dalla tradizione del luogo.

    Render & Foto

    Facciata singola unità New Roots al crepuscolo
    1 / 8
    La facciata di una singola unità al crepuscolo: gli schermi ceramici stampati in 3D nelle aperture ad arco a ogiva filtrano la luce e il calore, con pattern calibrati sull'esposizione specifica di ogni facciata.

    Scheda tecnica

    Luogo
    Dubai (EAU)
    Anno
    2024
    Committente
    Concorso architettonico "House of the Future", Buildner (Bee Breeders) in partnership con il Governo di Dubai, UAE (Mohammed bin Rashid Housing Establishment + Mohammed bin Rashid Centre for Government Innovation)
    Tipologia
    Residenze bioclimatiche
    Stato
    Concept, progetto di concorso
    Progettisti
    Maurizio Barberio (project leader), Micaela Colella, Angelo Figliola
    Materiali principali
    vegetazione (lama verde longitudinale), acqua nebulizzata e bacini, schermi con pattern customizzato per ventilazione e ombreggiamento differenziato per orientamento. Materiali costruttivi puntuali da definire nelle fasi successive del progetto.

    Disegni tecnici

    Diagramma concettuale progetto New Roots
    1 / 9
    Lo sviluppo concettuale: costruzione modulare prefabbricata offsite, sostenibilità ambientale (bioclimatica e biofilia) e sostenibilità culturale (reinterpretazione dell'architettura tradizionale emiratina con archi, corti e schermature).

    Come si progetta per il comfort abitativo in un clima desertico senza dipendere totalmente dalla climatizzazione meccanica?

    Nei climi estremi del Golfo Persico, la risposta standard è il condizionamento meccanico intensivo: edifici sigillati, impianti sovradimensionati, consumi energetici elevatissimi. Questa logica ignora secoli di sapere costruttivo locale, le corti ombreggiate, le torri del vento, l'uso dell'acqua e della vegetazione come strumenti di raffrescamento. New Roots dimostra che un approccio bioclimatico site-specific può ridurre drasticamente la dipendenza dagli impianti, usando la frammentazione volumetrica, la ventilazione incrociata, le schermature calibrate e l'integrazione di verde e acqua nebulizzata come dispositivi architettonici primari. Il risultato è una residenza che respira con il suo clima, anziché combatterlo.

    Domande frequenti

    La lama verde è una fascia vegetale continua che attraversa longitudinalmente i volumi residenziali, dividendoli in due ali. Funziona come un corridoio bioclimatico: l'aria esterna attraversa la vegetazione, si carica di umidità per effetto dell'evapotraspirazione delle piante e dell'acqua nebulizzata, e penetra negli ambienti interni attraverso la ventilazione incrociata, abbassando la temperatura percepita. Al primo piano, la lama verde si trasforma in una fascia tecnologica che canalizza l'impiantistica di raffrescamento e funziona come camino termico per la stack ventilation.

    Sono elementi di schermatura solare progettati con geometrie specifiche per ciascun orientamento di facciata. I pattern sono calibrati per filtrare i raggi solari in base all'angolo di incidenza prevalente su ciascun fronte (più chiusi a sud-ovest, più aperti a nord), consentendo contemporaneamente il passaggio dell'aria per la ventilazione naturale. Il principio è lo stesso della mashrabiyya tradizionale dell'architettura araba (schermare dal sole senza bloccare il vento) tradotto con strumenti di progettazione parametrica contemporanea.

    La frammentazione volumetrica risponde a tre esigenze bioclimatiche: aumenta il numero delle superfici disperdenti, facilitando la dissipazione del calore accumulato durante il giorno; crea spazi interstiziali ombreggiati tra i moduli, che funzionano come corti climatiche con ventilazione incrociata e acqua nebulizzata; consente configurazioni flessibili dello spazio abitativo, che può essere esteso o contratto in base alle necessità. Non è un gesto formale: è una strategia termica.

    È possibile ridurre significativamente i consumi rispetto all'edilizia convenzionale, ma parlare di NZEB (Nearly Zero Energy Building) in un clima con temperature estive superiori ai 45°C richiede cautela. Le strategie passive (ventilazione naturale, schermatura solare, massa termica, raffrescamento evaporativo) possono coprire una parte consistente del fabbisogno di raffrescamento, ma una quota di climatizzazione meccanica resta necessaria nelle ore più calde. L'obiettivo realistico è un edificio che lavora con il clima anziché contro di esso, riducendo drasticamente la dipendenza dagli impianti senza eliminarla.

    La chiave è distinguere tra forma e principio. Copiare l'arco a sesto acuto o la torre del vento è folklorismo; comprendere il principio bioclimatico dietro quegli elementi e tradurlo con strumenti contemporanei è reinterpretazione. In New Roots, la mashrabiyya diventa uno schermo parametrico calibrato sull'esposizione; la corte interna diventa lo spazio interstiziale tra moduli con acqua nebulizzata; la compattezza del volume tradizionale diventa una frammentazione controllata per massimizzare la dissipazione termica. Il linguaggio è contemporaneo, la logica è radicata nel luogo.

    Lo studio parte dalla convinzione che ogni progetto debba nascere dall'analisi del clima, del sito e della cultura costruttiva locale. Non esiste un modello universale di architettura sostenibile: una casa bioclimatica in Puglia è radicalmente diversa da una nel Golfo Persico. Il processo progettuale di BCA integra ricerca accademica (entrambi i fondatori sono PhD con pubblicazioni su sostenibilità e architettura mediterranea), competenza tecnica su involucro e strategie passive, e sensibilità per il contesto culturale e paesaggistico. L'obiettivo è un'architettura che funzioni con il proprio clima, non nonostante esso. ---

    Hai un progetto residenziale in un contesto climatico impegnativo?

    Se stai progettando una residenza in un clima caldo (nel Mediterraneo, nel Golfo o in altri contesti dove il raffrescamento è la vera sfida) possiamo aiutarti a sviluppare un approccio bioclimatico che parta dall'architettura, non dagli impianti.

    Parliamo del tuo progetto

    Progetti correlati

    Tutti i progetti di Sustainable Design

    Questo sito utilizza cookie tecnici e, previo consenso, cookie di profilazione per migliorare la tua esperienza. Puoi accettare o rifiutare l'uso dei cookie non essenziali. Informativa privacy