Open office piano superiore atrio bambù globi luminosi

    Sustainable Design

    Bamboo Office – Edificio bioclimatico per uffici a Changzhou

    Un edificio dove la facciata è il sistema di climatizzazione primario: una foresta di bambù alta quindici metri che filtra luce, calore e vento.

    2018–2019 · Changzhou, Jiangsu, Cina · Edificio per uffici · Sustainable Design

    Quando la facciata diventa foresta

    Nel distretto industriale verde di Wujin, a Changzhou, le autorità cinesi hanno promosso il 1st International Green/Ecological Building Competition (IGEBC) per costruire un quartiere modello di edifici sostenibili. Barberio Colella Architetti, in collaborazione con Angelo Figliola, hanno vinto il Lotto 14 con una proposta che ribalta il rapporto convenzionale tra edificio e natura: invece di aggiungere il verde come decorazione, lo rendono il cuore del sistema bioclimatico.

    La strategia progettuale nasce da un'osservazione precisa: negli edifici per uffici convenzionali, chi lavora perde ogni percezione del tempo e delle stagioni. La risposta di BCA è una facciata a doppia pelle di vetro strutturale alta quindici metri, al cui interno cresce una linea continua di bambù vivo. Questa 'bamboo line' non è un elemento estetico: è un dispositivo bioclimatico che controlla la quantità di luce solare in modo diffuso, eliminando i fenomeni di abbagliamento e riducendo il carico termico sulle superfici esposte a est, ovest e sud.

    Il funzionamento è stagionale. D'inverno, la doppia pelle accumula calore solare nella cavità d'aria tra le due pareti vetrate, preriscaldando l'aria prima che entri negli ambienti interni. D'estate, il sistema funziona al contrario: la ventilazione naturale attraversa la cavità portando via il calore in eccesso, mentre il bambù ombreggia le superfici trasparenti. Sul lato nord, un involucro opaco massivo e ben isolato protegge dai venti freddi. Il risultato è un edificio che riduce drasticamente la dipendenza dall'impiantistica meccanica, raggiungendo un PMV (Predicted Mean Vote) di -0,01, praticamente neutro, il massimo comfort termico possibile.

    L'intera struttura portante è realizzata in legno lamellare di bambù con connessioni metalliche nascoste, privilegiando l'uso di risorse locali rinnovabili. L'edificio di 816 m² distribuisce su quattro piani uffici, sale riunioni, una sala conferenze, spazi lounge e una reception a doppia altezza che si affaccia su un giardino interno di 70 m². Il tetto, coperto da film fotovoltaico, raccoglie l'acqua piovana per il riuso. La giuria del concorso (che includeva Mario Cucinella e Stefan Behnisch) ha selezionato il progetto tra 147 team provenienti da 11 paesi, riconoscendo nella proposta di BCA un modello replicabile di architettura per uffici dove la sostenibilità non è un'aggiunta, ma il principio generatore della forma.

    Render & Foto

    Facciata esterna Bamboo Office doppia pelle vetrata
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    La facciata a doppia pelle con la 'bamboo line' visibile attraverso il vetro strutturale: il bambù filtra la luce solare diretta riducendo il carico termico senza oscurare gli ambienti.

    Scheda tecnica

    Luogo
    Changzhou, Jiangsu, Cina
    Anno
    2018–2019
    Committente
    Chinese Sustainable Design Centre / China New Building Materials Design & Research Institute
    Tipologia
    Edificio per uffici
    Superficie
    816 m²
    Area verde
    70 m²
    Stato
    Concept vincitore di concorso internazionale + incarico professionale
    Progettisti
    Maurizio Barberio, Micaela Colella (Barberio Colella ARC)
    Collaboratori
    Angelo Figliola (progettazione e analisi ambientale)
    Premi
    Vincitore Lotto 14, 1st International Green/Ecological Building Competition (IGEBC). Giuria: Mario Cucinella, Stefan Behnisch. 147 team da 11 paesi.
    Materiali principali
    Legno lamellare di bambù (struttura), vetro strutturale (doppia pelle), bambù vivo (schermatura bioclimatica), film fotovoltaico

    Disegni tecnici

    Masterplan quartiere green Wujin Changzhou
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    Masterplan del quartiere ecologico di Wujin a Changzhou: il lotto 14 del Bamboo Office è inserito in un sistema urbano verde con percorsi pedonali e giardini condivisi.

    Come si progetta un edificio per uffici che funzioni senza climatizzazione meccanica 24/7?

    Chi commissiona un edificio per uffici si trova di fronte a un paradosso: gli standard di comfort richiedono temperature e illuminazione costanti, ma i sistemi HVAC convenzionali consumano più energia di qualsiasi altro componente dell'edificio e spesso creano ambienti artificiali dove i lavoratori perdono ogni contatto con l'esterno. Le soluzioni 'green' più diffuse (cappotto termico, pompa di calore, pannelli fotovoltaici) riducono i consumi ma non cambiano il paradigma: l'edificio resta una scatola sigillata che dipende dall'impiantistica. Il Bamboo Office dimostra un approccio diverso: la facciata stessa diventa il sistema di climatizzazione primario. La doppia pelle ventilata con bambù vivo gestisce passivamente luce, calore e ventilazione, riducendo la dipendenza dagli impianti meccanici e riconnettendo chi lavora con il ritmo naturale delle stagioni.

    Domande frequenti

    Sì, il Bamboo Office dimostra che è possibile. La facciata a doppia pelle ventilata gestisce passivamente il comfort termico e luminoso: d'inverno accumula calore solare, d'estate sfrutta la ventilazione naturale. Le simulazioni ambientali confermano un PMV (Predicted Mean Vote) di -0,01 (comfort termico neutro) e un'autonomia di illuminazione naturale (sDA) del 62,5%, conforme ai requisiti LEED V4. L'impiantistica meccanica (sistema VRF a portata variabile + distribuzione sotto-pavimento) interviene solo come integrazione, non come sistema primario.

    La doppia pelle è composta da tre strati: un vetro strutturale esterno (protezione dagli agenti atmosferici), una cavità d'aria (buffer termico e manutenzione) e una parete vetrata interna (isolamento e tenuta). All'interno della cavità crescono piante di bambù alte 15 metri che fungono da brise-soleil naturale. D'inverno, la radiazione solare preriscalda l'aria nella cavità prima che entri nell'edificio. D'estate, la ventilazione naturale attraversa la cavità portando via il calore, mentre il bambù ombreggia le superfici vetrate interne. Il risultato è un edificio che si adatta al clima in modo passivo, stagione per stagione.

    Il Bamboo Office utilizza legno lamellare di bambù ingegnerizzato (engineered bamboo) per travi e pilastri, con connessioni metalliche nascoste. Non si tratta di canne di bambù grezze, ma di un materiale industriale con proprietà meccaniche certificate, paragonabili al legno lamellare tradizionale ma con un ciclo di crescita molto più rapido (3-5 anni vs 20-30 per il legno). A Changzhou, il bambù è anche una risorsa locale, il che riduce l'impronta di carbonio legata al trasporto dei materiali e valorizza la filiera produttiva del territorio.

    Il costo di costruzione di un edificio bioclimatico come il Bamboo Office è generalmente superiore del 10-15% rispetto a un edificio convenzionale di pari superficie, principalmente per la maggiore complessità della facciata a doppia pelle e della struttura in bambù lamellare. Tuttavia, i costi operativi nel ciclo di vita sono significativamente inferiori grazie alla riduzione dei consumi energetici per climatizzazione e illuminazione. Il sistema fotovoltaico integrato nel tetto produce circa 31.000 kWh/anno, contribuendo ulteriormente all'autosufficienza energetica dell'edificio. Il ritorno sull'investimento si calcola sul ciclo di vita dell'edificio, non sul solo costo di costruzione.

    Il Bamboo Office è stato progettato utilizzando simulazioni ambientali parametriche che misurano quattro indicatori chiave: il PMV (Predicted Mean Vote), che valuta il comfort termico su una scala da -3 (freddo) a +3 (caldo), il Bamboo Office raggiunge -0,01, praticamente neutro; il sDA (Spatial Daylight Autonomy), che misura la percentuale di spazio con illuminazione naturale sufficiente per almeno il 50% delle ore lavorative, il progetto raggiunge il 62,5%, sopra la soglia LEED V4; l'ASE (Annual Sunlight Exposure), che misura il rischio di abbagliamento, il progetto è al 7%, entro i limiti accettabili; e l'analisi del DGP (Daylight Glare Probability), che conferma abbagliamento impercettibile in tutti i punti analizzati.

    Barberio Colella Architetti è uno studio con sede a Bari fondato da due architetti con dottorato di ricerca in progettazione architettonica, con ricerca specifica sulla sostenibilità e il design bioclimatico. Il Bamboo Office, vincitore di un concorso internazionale con giuria composta da Mario Cucinella e Stefan Behnisch (tra 147 team di 11 paesi), dimostra la capacità di progettare edifici dove la strategia climatica è il principio generatore della forma architettonica, non un'aggiunta impiantistica. Lo studio opera in Puglia, nel Sud Italia e su progetti internazionali. ---

    Stai progettando un edificio che lavori con il clima, non contro di esso?

    Se stai valutando un progetto dove la sostenibilità non sia un certificato da appendere al muro ma il principio che genera la forma dell'edificio, possiamo parlarne. Una videochiamata di 30 minuti è sufficiente per capire se un approccio bioclimatico è applicabile al tuo caso specifico.

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