Render tetraedri bambù surfisti tramonto Tarifa

    Sustainable Design

    Lanterns Sea Village – Abitazioni temporanee sostenibili per surfisti a Tarifa

    Cento tetraedri in bambù sospesi sul mare: un villaggio reversibile che azzera l'impatto su uno dei paesaggi costieri più fragili del Mediterraneo.

    2014 · Tarifa, Spagna · Residenze temporanee · Sustainable Design

    Quando l'architettura si libra sul mare

    Playa de Los Lances, a Tarifa, è uno dei tratti costieri più battuti dai surfisti di tutta Europa. Un paesaggio di vento, sabbia e luce che attira ogni anno migliaia di sportivi alla ricerca di onde e di un luogo dove fermarsi. Il problema è noto: le soluzioni abitative temporanee tradizionali (camper, container, strutture prefabbricate appoggiate sulla spiaggia) lasciano un segno permanente su un ecosistema fragile. La sfida di Lanterns Sea Village era progettare un insediamento per 100 unità abitative che potesse ospitare la comunità dei surfisti senza lasciare traccia nel paesaggio una volta smontato.

    La risposta di Barberio Colella Architetti nasce da una visione precisa: solidi tetraedrici leggeri che si sollevano dal livello del mare, sospesi in un punto come lanterne. Non si tratta di un gesto formale arbitrario, ma di una scelta strutturale e ambientale: la geometria triangolare è la più rigida in assoluto, e il raggruppamento a tre dei tetraedri genera un equilibrio statico reciproco che minimizza il numero di appoggi a terra. Le fondazioni si riducono a pali profondi nella sabbia, eliminando qualsiasi scavo o getto di calcestruzzo.

    Il materiale portante è il bambù, scelto per le sue proprietà strutturali, la sua sostenibilità e la sua leggerezza. I solai sono in legno riciclato, mentre i frangisole recuperano vecchie tavole da surf (sagomate e incollate) trasformando un oggetto simbolo della cultura del luogo in componente architettonico funzionale. Ogni unità abitativa, di circa 30 metri quadri, contiene cucina, bagno e camera da letto, organizzati su due livelli: al livello inferiore, a quattro metri sul mare, corrono le passerelle di accesso; al livello superiore si trovano le residenze vere e proprie.

    L'aggregazione dei 100 moduli si distende linearmente sul mare e si raccoglie in una semi-piazza sulla spiaggia, creando uno spazio di vita comunitaria. L'intero villaggio è energeticamente indipendente grazie a mini-turbine marine, impianti mini-eolici e pannelli fotovoltaici amorfi integrati nelle ampie superfici di copertura. Il progetto è integralmente reversibile: ogni componente può essere smontato e riciclato, restituendo il paesaggio alla sua condizione originaria. Lanterns Sea Village è stato pubblicato su ArchDaily nel 2015.

    Render & Foto

    Render tetraedri bambù surfisti tramonto Tarifa
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    Le unità abitative tetraedriche raggruppate a tre sulla spiaggia di Tarifa: la struttura in bambù con fondazioni a pali nella sabbia, un surfista in primo piano e il tramonto sullo Stretto di Gibilterra, il progetto nel suo contesto paesaggistico e sportivo.

    Scheda tecnica

    Luogo
    Playa de Los Lances, Tarifa, Andalusia, Spagna
    Anno
    2014
    Tipologia
    Residenze temporanee
    Superficie
    4.200 m2 (residenze)
    Stato
    Concept
    Progettisti
    Maurizio Barberio, Micaela Colella
    Pubblicazioni
    ArchDaily (2015)

    Disegni tecnici

    Layout villaggio tetraedri costa Tarifa vista aerea
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    Il layout del villaggio sovrapposto alla foto aerea della costa di Tarifa: i cluster triangolari di tetraedri si distribuiscono lungo la spiaggia con un orientamento che segue la linea di costa e minimizza l'impatto sul paesaggio dunale.

    Come si costruisce un insediamento temporaneo sulla costa senza danneggiare il paesaggio?

    Chi gestisce strutture ricettive o residenziali in aree costiere protette conosce il dilemma: ogni fondazione, ogni platea in calcestruzzo, ogni scavo altera in modo permanente un ecosistema fragile. Le soluzioni temporanee convenzionali (container, prefabbricati leggeri, strutture modulari su plinti) riducono l'impatto ma non lo eliminano. A Tarifa, dove il paesaggio dunale e marino è il principale asset economico e ambientale, serviva un approccio radicalmente diverso: un'architettura che potesse essere smontata senza lasciare traccia, costruita con materiali rinnovabili, e capace di funzionare in autonomia energetica. Lanterns Sea Village dimostra che è possibile progettare un insediamento per cento unità abitative con fondazioni ridotte a pali nella sabbia, struttura in bambù integralmente riciclabile e frangisole ricavati da materiali di recupero.

    Domande frequenti

    Sì, a condizione di progettare una struttura che lavori per equilibrio reciproco e riduca gli appoggi al minimo. A Tarifa, i tetraedri in bambù si sostengono a gruppi di tre collegandosi in alto, trasmettendo i carichi a pali profondi nella sabbia. Questa soluzione elimina platee, cordoli e getti, e rende l'intero villaggio smontabile e il sito ripristinabile.

    Il bambù ha un rapporto resistenza-peso paragonabile all'acciaio ed è usato come materiale strutturale in architettura da secoli nelle regioni tropicali. La sfida progettuale sta nei nodi e nelle connessioni: a Tarifa, la geometria tetraedrica semplifica i giunti e sfrutta la rigidezza intrinseca della forma triangolare. Il bambù è inoltre una risorsa rinnovabile a ciclo rapido (3-5 anni per la maturazione), con un'impronta carbonica molto inferiore a legno, acciaio o calcestruzzo.

    A Tarifa il progetto prevede tre fonti complementari: mini-turbine che sfruttano la forza motrice del mare, impianti mini-eolici integrati nella copertura (Tarifa è uno dei siti più ventosi d'Europa) e pannelli fotovoltaici amorfi installati sulle ampie superfici dei tetti tetraedrici. La combinazione di più fonti rinnovabili garantisce produzione costante in diverse condizioni meteo.

    Il costo del bambù come materiale grezzo è significativamente inferiore all'acciaio e competitivo con il legno strutturale. Il risparmio principale, però, è sulle fondazioni: eliminare platee e getti in calcestruzzo riduce i costi di scavo e di ripristino del sito. Il costo complessivo dipende dalla filiera di approvvigionamento locale del bambù e dalla complessità dei giunti, ma per strutture temporanee e reversibili il rapporto costo-beneficio è molto favorevole rispetto alle alternative convenzionali.

    Significa che l'edificio può essere smontato integralmente (struttura, tamponamenti, impianti, fondazioni) senza lasciare tracce permanenti nel sito. A Tarifa, ogni componente è progettato per essere separato, riciclato o riutilizzato: la struttura in bambù, i solai in legno riciclato, i frangisole in tavole da surf recuperate. Anche le fondazioni a pali possono essere estratte dalla sabbia, restituendo la spiaggia alla sua condizione naturale.

    Nel Lanterns Sea Village, l'aggregazione dei 100 moduli non è casuale: la disposizione lineare sul mare si raccoglie in una semi-piazza sulla spiaggia, generando uno spazio aperto protetto dove la comunità dei surfisti può ritrovarsi. È un principio urbano antico (la piazza come luogo di vita collettiva) applicato a una scala minima e temporanea. ---

    Stai progettando una struttura ricettiva temporanea o a basso impatto ambientale?

    Lanterns Sea Village dimostra che è possibile costruire insediamenti sostenibili e reversibili in contesti paesaggistici fragili. Se hai un progetto simile (residenze temporanee, eco-resort, strutture costiere) possiamo discutere insieme l'approccio progettuale più adatto al tuo sito e al tuo budget.

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