Sala preghiera moschea volte stampate 3D

    Sustainable Design

    3D Printed Mosque – Moschea stampata in 3D in Kuwait

    Un edificio di culto dove la fabbricazione additiva permette di realizzare superfici voltate complesse a costi sostenibili, reinterpretando l’architettura islamica con strumenti contemporanei

    2025 · Kuwait · Edificio di culto · 3D Printed Design + Sustainable Design

    Quando la stampa 3D incontra la tradizione islamica

    In un nuovo quartiere in costruzione in Kuwait, la Kuwait Real Estate Company (AQARAT) ha commissionato una moschea destinata a diventare il punto di riferimento spirituale e culturale della comunità. Barberio Colella Architetti ha progettato un edificio che unisce la tecnica della stampa 3D per estrusione di materiale cementizio con il sistema strutturale tradizionale in calcestruzzo armato, producendo un'architettura dove innovazione tecnologica e identità culturale si rafforzano reciprocamente.

    Il concept rielabora in chiave contemporanea gli elementi fondanti dell'architettura islamica: spazi voltati, mashrabiyye come dispositivi di schermatura e ventilazione, lucernari zenitali per la luce naturale. La morfologia si basa su una composizione modulare di forme esagonali e triangolari che genera una sala di preghiera a diamante di 297 m² (capace di accogliere 356 fedeli) coperta da volte complesse con due cupole centrali dotate di lucernari. Il mehrab, sulla parete orientata verso La Mecca, è illuminato dall'alto da un lucernario zenitale che crea un fuoco di luce naturale.

    Il sistema costruttivo è il cuore tecnico del progetto: le parti stampate in 3D fungono da cassaforma a perdere per la struttura in calcestruzzo armato, creando un organismo monolitico. La stampa avviene in due fasi (in situ fino a 3 metri di altezza, offsite per gli elementi modulari superiori) con inserimento di strati di fibra di vetro per migliorare la resistenza a flessione. Le volte stampate, con spessori ottimizzati, offrono un'elevata inerzia termica che stabilizza le temperature interne, mentre le grandi mashrabiyye in GFRC schermano l'irraggiamento e favoriscono la ventilazione incrociata.

    Il minareto, con la sua forma slanciata e leggermente tortile, completa l'identità dell'edificio. I materiali, malta cementizia beige (richiamo alla sabbia), marmo Burdur Beige, legno Iroko, alluminio dorato, compongono una palette coerente con la tradizione locale ma realizzata con precisione digitale. Il progetto include COBOD come consulenti specializzati in stampa 3D e Abyan Building Construction come general contractor, configurando una filiera completa dalla progettazione alla realizzazione.

    Ingresso principale moschea stampata 3D Kuwait
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    L'ingresso principale sulla facciata nord-est con i portali di accesso: la malta cementizia beige richiama il colore della sabbia del deserto.

    Scheda tecnica

    Luogo
    Kuwait
    Anno
    2025
    Committente
    Kuwait Real Estate Company (AQARAT)
    Tipologia
    Edificio di culto (moschea)
    Superficie
    495 m²
    Sala di preghiera
    297 m² (capacità 356 fedeli)
    Stato
    Progetto esecutivo completato
    Progettisti principali
    Micaela Colella, Maurizio Barberio (Barberio Colella Architetti)
    General Contractor e co-progettisti
    Abyan Building Construction WLL
    Consulenti stampa 3D
    COBOD (Simon Klint Bergh, Roshin Anthoora Valappil, Laith Sharar)
    Materiali principali
    Malta cementizia stampata in 3D, calcestruzzo armato, GFRC (mashrabiyye), marmo Burdur Beige, legno Iroko, alluminio dorato

    Come si può costruire una moschea che sia tecnologicamente innovativa senza perdere l'identità dell'architettura islamica?

    La stampa 3D in architettura rischia di produrre forme generiche che non dialogano con il contesto culturale. D'altra parte, la costruzione tradizionale fatica a realizzare geometrie voltate complesse a costi sostenibili. La 3D Printed Mosque risolve questo paradosso: la fabbricazione additiva diventa lo strumento per reinterpretare con precisione gli elementi fondanti dell'architettura islamica (volte, mashrabiyye, minareto) producendo forme che la costruzione convenzionale non potrebbe realizzare con la stessa efficienza. Le parti stampate fungono da cassaforma a perdere per il calcestruzzo armato, creando una struttura monolitica dove innovazione e tradizione si integrano a livello costruttivo, non solo formale.

    Domande frequenti

    Le volte e le pareti della moschea sono stampate in 3D per estrusione di malta cementizia, strato dopo strato. Fino a 3 metri di altezza la stampa avviene in situ, direttamente in cantiere; sopra i 3 metri, gli elementi modulari esagonali e triangolari vengono stampati offsite, capovolti, in slice da 24 cm, poi ricomposti e installati sulle parti stampate in loco. Le parti stampate funzionano come cassaforma a perdere per la struttura in calcestruzzo armato, creando un organismo monolitico. COBOD, uno dei leader mondiali nella stampa 3D per edilizia, è partner tecnico del progetto.

    Sì. Le volte stampate con spessori ottimizzati offrono alta inerzia termica che stabilizza le temperature interne. Le mashrabiyye in GFRC schermano il sole e favoriscono la ventilazione incrociata. I lucernari termocromici modulano il guadagno solare e, aperti, creano un effetto camino per il raffrescamento passivo. Il lastrico è trattato con cool pigments che riflettono la radiazione solare. Un impianto fotovoltaico integrato contribuisce alla produzione di energia rinnovabile. Il sistema di climatizzazione è distribuito dall'alto verso il basso, con condotti integrati nelle pareti rettilinee per preservare le forme curve delle volte.

    La moschea reinterpreta quattro elementi fondanti: le volte, che nella tradizione islamica creano spazi di contemplazione e che qui sono realizzate con stampa 3D in composizione modulare esagonale-triangolare; le mashrabiyye, i tradizionali elementi schermanti che filtrano luce e aria, qui realizzate in GFRC con la stessa funzione bioclimatica; i lucernari zenitali, che nella tradizione illuminano il mehrab dall'alto, qui integrati nelle cupole centrali; e il minareto, che mantiene la funzione di landmark verticale con una forma contemporanea slanciata e tortile.

    La sala di preghiera principale ha 297 m² e ospita 356 fedeli in posizione prostrata. La pianta a diamante orienta il percorso dall'ingresso al mehrab. Al mezzanino, una biblioteca di 49 m² (48 posti aggiuntivi) ha vista sulla sala attraverso una parete diaframmata, mentre una sala polifunzionale di 37 m² (34 posti) è collegata via audio-video. La zona abluzioni include wash area con 3 WC, ablution area con 6 postazioni per il lavaggio dei piedi, e depositi scarpe integrati nei portali d'ingresso.

    Barberio Colella Architetti è tra i pochissimi studi al mondo con competenze combinate in architettura, stereotomia digitale e fabbricazione additiva applicate a edifici di culto. Il progetto della moschea in Kuwait è sviluppato in collaborazione con COBOD per la stampa 3D e Abyan Building Construction per la realizzazione. Lo studio ha pubblicato ricerche sulla stereotomia digitale (Nexus Network Journal, Springer Nature) e ha esperienza in progetti dove la fabbricazione additiva incontra l'architettura tradizionale, come Urban Dunes ad Abu Dhabi. ---

    Hai un progetto che richiede fabbricazione additiva su scala architettonica?

    Se stai esplorando la stampa 3D per un edificio complesso (di culto, pubblico o commerciale) BCA ha le competenze per tradurre il concept in un progetto costruibile, coordinando la filiera dalla modellazione parametrica alla cantierizzazione.

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