
Vantaa Masterplan — Sviluppo urbano sostenibile dell’area di Katrineberg
Un masterplan che ricuce un’area frammentata di Vantaa in un quartiere bioclimatico, dove patrimonio storico, natura e comunità tornano a far parte dello stesso disegno.
2024 · Vantaa · Masterplan urbano · Sustainable Design
Ricucire Katrineberg intorno alla natura
Katrineberg è un’area di Vantaa, a nord di Helsinki, dove un maniero storico, un ospedale, alcune residenze e la campagna lungo il fiume Vantaa convivono senza un disegno che li tenga insieme. Il concorso internazionale chiedeva di rigenerare quest’area frammentata in chiave sostenibile, senza cancellarne la memoria. La proposta di Barberio Colella Architetti, con Micaela Colella come capogruppo, muove da una convinzione semplice: la sostenibilità non è un traguardo da esibire, ma il modo in cui un quartiere viene messo insieme e poi abitato.
Il masterplan lavora su tre direttrici. La prima conserva e valorizza il patrimonio esistente: il maniero storico è racchiuso da una nuova piazza verde, mentre l’ospedale viene convertito in casa di riposo, riqualificato con un retrofit di facciata e circondato da un parco dedicato agli anziani. La seconda ricuce il tessuto urbano, oggi spezzato: nuove strade e una rete viaria riorganizzata collegano un nuovo distretto residenziale a est e nuovi edifici a nord, dove si concentrano i poli civici, commerciali e turistici. La terza apre l’area al turismo sostenibile, con percorsi naturalistici attrezzati che scendono verso il fiume Vantaa per trekking, campeggio, passeggiate e, in inverno, sci di fondo.
La sostenibilità diventa la regola costruttiva dell’insieme. Il progetto incrementa la biodiversità con specie autoctone e corridoi ecologici connessi, e punta alla neutralità carbonica attraverso materiali riciclati e a basso impatto, tecnologie passive e fonti rinnovabili, gestite da comunità energetiche rinnovabili che rendono il quartiere più autosufficiente. Le residenze sono costruite in legno con tecniche di prefabbricazione su progetto digitale; i tetti verdi isolano, trattengono l’acqua e ospitano specie; una barriera arborea protegge gli edifici dai venti dominanti di sud-ovest; le acque reflue e meteoriche sono depurate in zone umide costruite e riutilizzate per l’irrigazione. Ogni casa ha una serra solare, che immagazzina calore in inverno e in estate, una volta aperta, diventa spazio esterno. La mobilità è dolce: nel quartiere residenziale l’auto è ammessa solo per emergenze e persone con disabilità, mentre il traffico veicolare resta su Katriinantie e presso l’ospedale.
Il quartiere è pensato per accogliere persone e famiglie nelle diverse fasi della vita. Case unifamiliari per famiglie numerose convivono con edifici in co-housing, dove single, giovani coppie e anziani condividono spazi comuni al piano terra, dalla cucina alle sale hobby, riducendo la solitudine e i costi. La progettazione age-friendly, ispirata all’iniziativa Communal Age-Friendly Villages, garantisce percorsi accessibili tutto l’anno, illuminazione e luoghi di sosta, servizi essenziali entro 500 metri e spazi che favoriscono l’incontro fra generazioni. Il progetto è una proposta elaborata per un concorso internazionale.
Render & Foto

Scheda tecnica
- Anno
- 2024
- Tipologia
- Masterplan urbano — rigenerazione e sviluppo urbano sostenibile di un’area
- Stato
- Concept di concorso (proposta internazionale)
- Progettisti
- Arch. Micaela Colella (capogruppo), Arch. Maurizio Barberio (Barberio Colella Architetti)
- Processo
- concorso internazionale
- Materiali
- legno, materiali naturali e riciclabili, tetti verdi, pavimentazioni permeabili
- Verticale BCA
- Sustainable Design
Disegni tecnici

Come si rigenera un’area frammentata trasformandola in un quartiere che dura, invece di consumarla con l’ennesima espansione?
Chi promuove la trasformazione di un’area di margine si trova davanti a un’alternativa scomoda. Da un lato l’espansione convenzionale, che riempie i vuoti con lottizzazioni e strade per le auto, cancella la memoria dei luoghi e scarica sul futuro i costi ambientali. Dall’altro la pura conservazione, che congela l’esistente e rinuncia a dare risposte a chi cerca casa, servizi e lavoro. Un masterplan sostenibile cerca la terza via: ricucire ciò che è separato, conservare ciò che ha valore, e fare di energia, acqua, biodiversità e mobilità la struttura stessa del quartiere, non una decorazione finale. È il punto in cui la scala urbana incontra il mestiere progettuale dello studio.
Domande frequenti
State immaginando la rigenerazione di un’area o un nuovo quartiere?
Se un’amministrazione, un ente o un operatore deve trasformare un’area, ricucire un margine urbano o immaginare un quartiere sostenibile, possiamo parlarne. Una prima videochiamata basta per valutare insieme obiettivi, scala e fattibilità.
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