Render esterno scuola Aosta serra solare legno

    Architettura Specialistica

    Scuola ad Aosta – Liceo Artistico e Musicale bioclimatico in Valle d'Aosta

    Un edificio scolastico rigenerativo che supera la logica NZEB, trasformando la serra solare in dispositivo civico aperto alla comunità di Aosta.

    2024 · Aosta · Edilizia scolastica · Architettura Specialistica · Sustainable Design

    Una scuola come dispositivo civico: serra bioclimatica e paesaggio alpino

    Il progetto per la ristrutturazione del Liceo Artistico e Musicale di Via Torino ad Aosta nasce dalla volontà di restituire alla città non solo un edificio scolastico performante, ma un autentico dispositivo civico capace di intrecciare formazione e vita comunitaria. L'analisi del contesto urbano, climatico e normativo ha guidato ogni scelta: dalla conservazione dell'articolazione planimetrica dell'edificio esistente (scelta fondata su un attento studio del rapporto tra volumetria e microclima locale) alla semplificazione della sagoma con incremento volumetrico nel rispetto dei limiti della ristrutturazione edilizia.

    Il cuore del progetto è la serra solare collocata sulla facciata sud: una grande superficie vetrata con struttura in legno che racchiude uno spazio a tripla altezza, pensato sia come dispositivo bioclimatico, accumulo di calore passivo in inverno, ventilazione naturale in estate grazie ad aperture calibrate e angolo di inclinazione studiato sul percorso solare, sia come luogo di relazione tra scuola e comunità. All'interno della serra, corner per lo studio individuale, il debating e il cooperative learning estendono gli spazi didattici, mentre piante di grandi dimensioni al piano terra creano un filtro biofilico tra interno ed esterno, stimolando il benessere psico-fisico degli studenti.

    La progettazione integrata ha permesso di superare la logica NZEB puntando a un approccio rigenerativo: l'analisi del diagramma psicrometrico ha individuato strategie passive, riscaldamento solare passivo combinato con massa termica in inverno, ombreggiamento e ventilazione naturale in estate, calibrate su scenari climatici proiettati al 2050. La struttura è interamente prefabbricata in XLAM, con rivestimento in legno trattato secondo la tecnica giapponese dello Yakisugi (bruciatura superficiale per aumentarne la durevolezza), infissi a triplo vetro e copertura ottimizzata per fotovoltaico integrato nelle falde sud. Il sistema di recupero delle acque piovane e l'allacciamento al teleriscaldamento urbano completano la strategia energetica.

    Il profilo della copertura segmentata richiama lo skyline delle catene montuose del versante sud, creando una mimesi del paesaggio alpino che è al contempo segno architettonico e soluzione funzionale. Gli spazi si distribuiscono con una gerarchia chiara: amministrazione e aule per diversamente abili al piano terra, Liceo Musicale tra piano terra e primo piano, Liceo Artistico dal secondo al quarto piano con laboratori, sala espositiva e rooftop panoramico accessibili anche in orario extrascolastico. La scuola diventa così un centro civico aperto, un sistema poroso di relazioni che trova come sfondo il paesaggio naturale di Aosta.

    Render & Foto

    Render esterno scuola Aosta serra solare legno
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    Vista esterna della facciata sud: la serra solare a tripla altezza in legno lamellare e vetro con facciata inclinata di 11° domina il fronte principale, con il grande sporto di copertura in legno che segna l'ingresso e inquadra il paesaggio alpino.

    Scheda tecnica

    Luogo
    Aosta, Valle d'Aosta
    Anno
    2024
    Committente
    Comune di Aosta
    Tipologia
    Edilizia scolastica, Liceo Artistico e Musicale
    Stato
    Concorso di progettazione
    Progettisti
    Micaela Colella (capogruppo), Maurizio Barberio, Angelo Figliola
    Collaboratori
    Andrea Sgherza, Italo Boccuto, Giuseppe Tota

    Disegni tecnici

    Concept progettuale scuola Aosta 3 fasi
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    Il concept progettuale in 3 fasi: (1) rettificazione del volume esistente a L, (2) raddoppio della facciata sud con serra solare e inclinazione di 11° per auto-ombreggiamento estivo, (3) conformazione delle coperture per fotovoltaico, allontanamento neve e creazione di due grandi sporti (ingresso e rooftop panoramico).

    Come si progetta una scuola che funzioni davvero dal punto di vista climatico e didattico, senza affidarsi solo agli impianti?

    L'edilizia scolastica italiana ha accumulato decenni di interventi dove la qualità ambientale veniva delegata interamente ai sistemi meccanici, con costi energetici elevati e condizioni di comfort spesso inadeguate per studenti e docenti. In un contesto climatico come quello alpino di Aosta, con inverni rigidi e un'escursione termica marcata, la sfida è progettare un involucro che lavori passivamente (accumulando calore solare in inverno e proteggendo dal surriscaldamento in estate) riducendo drasticamente la dipendenza dall'impiantistica attiva. Il progetto per il Liceo di Via Torino dimostra che è possibile superare la logica NZEB con un approccio rigenerativo, dove la serra bioclimatica non è un accessorio ma il principio generatore dell'architettura, e dove la flessibilità degli spazi didattici e l'apertura alla comunità trasformano la scuola in un dispositivo civico attivo.

    Domande frequenti

    La serra solare è progettata come un dispositivo bioclimatico a doppia funzione. In inverno, l'ampia superficie vetrata con struttura in legno cattura la radiazione solare e la trasmette alla parete massiva retrostante, dotata di elevata inerzia termica, che accumula calore e lo rilascia gradualmente agli spazi didattici. In estate, l'angolo di inclinazione della facciata è calibrato sul percorso solare per garantire l'ombreggiamento, mentre aperture nella parte alta e bassa attivano la ventilazione naturale. L'analisi è stata condotta su scenari climatici proiettati al 2050 per garantire l'efficacia del sistema anche con i cambiamenti climatici in atto.

    La struttura in XLAM (pannelli di legno massiccio a strati incrociati) risponde a tre esigenze: modularità e prefabbricazione per ridurre tempi di cantiere e impatto ambientale, prestazioni antisismiche elevate e coerenza con la cultura tettonica del luogo, dove il legno è materiale tradizionale. Il rivestimento esterno utilizza la tecnica giapponese dello Yakisugi, che consiste nella bruciatura superficiale controllata delle assi di legno per creare uno strato carbonizzato protettivo. Questo trattamento aumenta la durevolezza del legno senza ricorrere a vernici o trattamenti chimici, ed è particolarmente adatto al clima alpino con forti escursioni termiche e precipitazioni frequenti.

    Il progetto prevede una compartimentazione flessibile degli spazi che consente l'accesso indipendente in orario extrascolastico a palestra (piano interrato), auditorium, sala espositiva e rooftop panoramico. Questi spazi sono raggiungibili dall'ingresso principale su Via Torino attraverso un sistema di porte REI e allarmi che garantiscono la sicurezza separando i percorsi pubblici da quelli scolastici. La scuola diventa così un centro civico attivo per il quartiere, con spazi polifunzionali affacciati sul panorama delle catene montuose circostanti.

    Il Liceo Musicale occupa il piano terra e il primo piano del corpo nord-sud, mentre il Liceo Artistico si sviluppa dal secondo al quarto piano. L'ultimo piano ospita i laboratori artistici in continuità con la sala espositiva e il rooftop. Nonostante la separazione verticale, il sistema rimane poroso grazie agli spazi distributivi e alla serra a tripla altezza che collegano i piani in modo fluido, favorendo aggregazione e studio condiviso. Le aule del corpo nord-sud hanno affaccio nord per luce diffusa e assenza di abbagliamento, mentre a sud sono connesse allo spazio serra.

    La strategia combina elementi passivi e attivi. Sul fronte passivo: serra solare per pre-riscaldamento e pre-raffrescamento dell'aria, involucro ad alte prestazioni con infissi a triplo vetro, massa termica delle pareti interne, ventilazione naturale calibrata. Sul fronte attivo: pannelli fotovoltaici integrati nelle falde sud della copertura (la cui forma segmentata è ottimizzata per massimizzarne la resa), sistema di accumulo energetico, allacciamento al teleriscaldamento urbano di Aosta e recupero delle acque piovane con sistema di filtrazione e reimmissione per usi non potabili.

    Il processo di progettazione integrata (dove la strategia bioclimatica guida la forma dell'edificio sin dal concept) consente di compensare i costi aggiuntivi dell'involucro ad alte prestazioni con la riduzione degli impianti meccanici necessari. La serra solare, ad esempio, abbassa le prestazioni richieste all'impianto attivo per riscaldamento e raffrescamento. In termini di ciclo di vita, i costi di esercizio sono drasticamente inferiori grazie all'autosufficienza energetica e alla ridotta manutenzione della struttura prefabbricata in legno.

    Le analisi climatiche sono state condotte utilizzando proiezioni statistiche al 2050, non solo dati storici. Questo ha permesso di dimensionare le strategie passive (ombreggiamento, ventilazione, massa termica) per condizioni più calde di quelle attuali, garantendo che l'edificio mantenga condizioni di comfort ottimali anche con l'aumento delle temperature e delle ondate di calore previste dai modelli IPCC per la regione alpina. ---

    State progettando una scuola che sia davvero un luogo di qualità per studenti e comunità?

    Ogni edificio scolastico ha il potenziale per diventare un dispositivo civico attivo, un luogo dove la qualità dello spazio migliora l'apprendimento e genera relazioni con il territorio. Se state affrontando un concorso o un bando per edilizia scolastica e cercate un approccio che integri progettazione bioclimatica, flessibilità didattica e apertura alla comunità, possiamo lavorarci insieme.

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