
ROGO/RE-DO! – Rigenerazione urbana sostenibile a Rogoredo, Milano
Un masterplan per trasformare un'area dismessa di Milano sud in un quartiere a misura d'uomo, dove la mobilità è lenta, il verde permea ogni spazio e le torri residenziali in legno definiscono un nuovo modello di abitare urbano.
2021 · Milano, Rogoredo · Rigenerazione urbana · Sustainable Design · Architettura Specialistica
Rifare Rogoredo partendo dallo stile di vita
Rogoredo, periferia sud-est di Milano, è un quartiere segnato dalla vicinanza al fascio dei binari dello scalo ferroviario, dal traffico su Via Toffetti e da una percezione di marginalità urbana che ne ha condizionato lo sviluppo. Il progetto ROGO/RE-DO! parte da una convinzione precisa: la rigenerazione urbana non si fa con gli edifici ma con lo stile di vita degli abitanti. Prima ancora di disegnare le residenze, Barberio Colella Architetti hanno progettato il modo in cui le persone si muoveranno, si incontreranno e vivranno lo spazio aperto. Il risultato è un masterplan in cui il verde, la mobilità dolce e la mixité funzionale sono le strutture portanti, e l'architettura ne è la conseguenza.
Il cuore del progetto è il Green Boulevard: un grande asse ciclo-pedonale alberato, parallelo a Via Toffetti, che diventa la spina dorsale della viabilità lenta del quartiere. Attorno al boulevard si articolano una nuova piazza pubblica (luogo di incontro tra residenti di tutte le fasce d'età) zone di verde attrezzato con aree fitness, gioco e sosta, piste ciclabili in direzione della stazione di Rogoredo e del futuro Parco di Porto di Mare, e il Parco Freccia, un nuovo spazio naturalistico a nord. Una barriera verde di alberi ad alto fusto mitiga l'impatto visivo e acustico dei binari. La mobilità carrabile è spinta ai margini dell'area: i parcheggi sono su Via Toffetti o interrati sotto il parco, e le strade interne sono a velocità ridotta. L'obiettivo è che i residenti percorrano il quartiere a piedi, ogni giorno.
Sei torri residenziali in legno si elevano su fronti urbani continui dedicati ai servizi. La struttura portante è in legno lamellare con solai in pannelli XLAM, involucro con isolamento a cappotto in materiali naturali e rivestimento esterno in legno bruciato con la tecnica giapponese dello Yakisugi, che ne prolunga la vita utile attraverso la carbonizzazione dello strato superficiale. Le abitazioni sono progettate secondo principi bioclimatici: zone giorno esposte a sud, facciate nord con poche aperture e maggiore opacità per ridurre le dispersioni. Il piano terra ospita servizi di quartiere (biblioteca, presidio medico, caffetteria, ufficio postale, scuola materna) che rendono vivo il percorso ciclo-pedonale e incentivano la vita di comunità. Le tipologie abitative includono co-housing con servizi condivisi su due piani, residenze per studenti da 36 mq con mensa e lavanderia, e appartamenti a piano terra con verde privato per anziani o persone con ridotta mobilità.
Il progetto ROGO/RE-DO! ha ricevuto una Special Mention ai Golden Trezzini Awards 2021, riconoscimento internazionale promosso dal Museo di Stato di San Pietroburgo. Il masterplan include anche quattro laboratori artigianali su due piani con spazi espositivi su Via Toffetti, per integrare la produzione artigianale nel tessuto urbano. Il progetto dimostra che la rigenerazione di una periferia non richiede gesti architettonici eclatanti, ma un disegno urbano attento che metta al centro la qualità della vita quotidiana: aria pulita, silenzio, verde, servizi a portata di piedi, e un senso di comunità che nasce dallo spazio condiviso.
Render & Foto

Scheda tecnica
- Luogo
- Rogoredo, Milano, Italia
- Anno
- 2021
- Committente
- Concorso - proposta progettuale
- Tipologia
- Masterplan di rigenerazione urbana, residenze, servizi, spazi pubblici
- Stato
- Concept
- Progettisti
- Maurizio Barberio, Micaela Colella
- Premi
- Golden Trezzini Awards, Special Mention (2021)
- Materiali principali
- Legno lamellare (struttura), pannelli XLAM (solai), isolamento in materiali naturali, legno bruciato Yakisugi (rivestimento)
Disegni tecnici

Come si rigenera una periferia senza cancellarne l'identità e senza creare un quartiere dormitorio?
La rigenerazione urbana delle periferie italiane oscilla tra due estremi: l'intervento puramente immobiliare, che costruisce residenze senza servizi né spazi pubblici, e il progetto-manifesto, che disegna architetture iconiche ma non cambia la vita quotidiana degli abitanti. A Rogoredo, il problema era preciso: un'area segnata dalla vicinanza ai binari, dal traffico su Via Toffetti e da un tessuto sociale frammentato. ROGO/RE-DO! non propone edifici “spettacolari” ma un disegno urbano che mette al centro la qualità della vita quotidiana: mobilità lenta, servizi a portata di piedi, mixité sociale e funzionale, e verde come infrastruttura primaria. La rigenerazione parte da come le persone si muovono e si incontrano, non da come appaiono gli edifici.
Domande frequenti
State valutando un progetto di rigenerazione urbana o un intervento residenziale a scala di quartiere?
Se il vostro progetto richiede un approccio integrato (urbanistica, architettura sostenibile, mixité funzionale e sociale) possiamo mettere a disposizione competenze di progettazione bioclimatica, conoscenza dei materiali naturali e una visione urbana orientata alla qualità della vita quotidiana.
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