Soggiorno di Casa CH con camino a bioetanolo e parete TV

    High-End Interiors

    Casa CH – Un appartamento d’epoca riaperto alla luce a Chiaia, Napoli

    Un piccolo appartamento di fine Ottocento nel quartiere Chiaia, ristrutturato per essere messo a reddito: ambienti liberati e riportati alla luce, con una stanza flessibile che passa da studio a camera in più.

    2020 · Napoli · Appartamento · High-End Interiors

    Un appartamento d’epoca riaperto alla luce, pensato per la locazione

    Nel quartiere Chiaia, a Napoli, un piccolo appartamento in un palazzo di fine Ottocento viene ripensato per essere messo a reddito. Il tempo e i numerosi rimaneggiamenti avevano frammentato lo spazio in stanze piccole, irregolari e poco leggibili, rendendo la casa buia e caotica. Le pesanti murature portanti in pietra imponevano il loro schema, ma la proprietà desiderava ambienti più razionali, visivamente ampi e adeguati al vivere contemporaneo, capaci di attrarre chi avrebbe abitato la casa in affitto. La sfida era quindi doppia: restituire luce e ordine, e insieme flessibilità, per un immobile destinato al mercato della locazione.

    Il progetto di Barberio Colella Architetti libera i vani principali definiti dalle murature portanti ed elimina tutte le tramezzature posticce, riportando leggibilità alla struttura originaria. Il grande ingresso buio viene trasformato spostando il bagno nell’angolo cieco dell’ambiente: così si libera la finestra e la si sfrutta per ricavare una cameretta-studio luminosa. Separata dall’ingresso e dal corridoio da una grande parete vetrata apribile, questa stanza flessibile passa facilmente da studio a camera da letto aggiuntiva grazie a tende che garantiscono privacy quando serve. Per una casa da mettere a reddito, è una stanza in più che vale come un intero ambiente.

    Gli altri due ambienti principali accolgono un’ampia camera da letto matrimoniale e la zona living-pranzo. Il soggiorno torna a essere un unico spazio attraversato dalla luce di due alte finestre, attorno alle quali si organizza la vita domestica. Su un lato trova posto una cucina a L, disegnata dallo studio; sul lato opposto una parete in muratura incornicia un camino a bioetanolo, ricavato sfruttando una nicchia esistente nello spessore del muro. Il parquet in rovere a spina ungherese e il colore ottanio sulle pareti costruiscono un dialogo tra l’atmosfera classica dell’appartamento storico e un linguaggio contemporaneo più essenziale.

    La storicità dell’immobile è preservata attraverso il restauro delle porte originali a doppio battente e dei loro imbotti in legno, che diventano elementi di continuità materica tra le stanze. Tendaggi a tutta altezza sottolineano la verticalità delle finestre e fanno percepire il living come più ampio. Il risultato è un appartamento luminoso, ordinato e flessibile, pronto per la locazione, dove pochi gesti e gli elementi d’epoca restaurati danno carattere. Casa CH applica alla piccola scala il metodo dello studio fondato da Maurizio Barberio e Micaela Colella, dove l’architettura degli interni nasce dall’ascolto dell’edificio e dal rispetto della sua storia, più che dall’aggiunta di elementi.

    Planimetria dello stato precedente di Casa CH a Chiaia
    1 / 9
    La pianta dello stato precedente: stanze piccole, irregolari e poco leggibili, frammentate dai rimaneggiamenti.

    Scheda tecnica

    Anno
    2020
    Committente
    Privato
    Tipologia
    Appartamento – ristrutturazione e interior design (immobile destinato alla locazione)
    Superficie
    60 m²
    Stato
    Realizzato (2020)
    Progettisti
    Arch. Maurizio Barberio, Arch. Micaela Colella (Barberio Colella Architetti)
    Processo
    Incarico privato di ristrutturazione e interior design; appartamento destinato alla locazione (messa a reddito)
    Materiali
    parquet in rovere a spina ungherese; pareti tinte in ottanio; porte originali a doppio battente restaurate, con imbotti in legno; camino a bioetanolo ricavato in una nicchia muraria; parete vetrata apribile (studio/cameretta); bagno in marmo bianco e nero con legno di noce
    Crediti immagini
    Render di Barberio Colella Architetti
    Verticale BCA
    High-End Interiors

    Come si trasforma un piccolo appartamento d’epoca in una casa da mettere a reddito, luminosa e flessibile?

    Un appartamento storico di piccole dimensioni, frammentato da rimaneggiamenti successivi, sembra il contrario di ciò che il mercato dell’affitto premia: stanze buie, irregolari, poco sfruttabili. E le murature portanti in pietra non si possono spostare per ridisegnare la pianta. Chi vuole mettere a reddito un immobile così ha bisogno di più della semplice tinteggiatura: servono spazi razionali, luminosi e flessibili, che piacciano a inquilini diversi e che sfruttino ogni metro. Un arredatore dispone mobili, ma non ridisegna lo spazio; serve un progetto di interni che lavori dentro i vincoli e trasformi il limite in valore.

    Domande frequenti

    Progettando spazi flessibili, funzionali e dal linguaggio ampio, capaci di piacere a inquilini diversi. In Casa CH questo si traduce in una distribuzione razionale, molta luce naturale e una stanza in più ottenuta con intelligenza: uno studio che, grazie a una parete vetrata apribile e a tende, diventa camera da letto aggiuntiva. Contano anche finiture solide e un carattere riconoscibile, come le porte d’epoca restaurate e il parquet a spina ungherese, che danno personalità senza rincorrere le mode.

    Ripensando l’ingresso buio: il bagno è stato spostato nell’angolo cieco dell’ambiente, liberando la finestra e permettendo di ricavare una cameretta-studio luminosa. Questa stanza è separata dall’ingresso e dal corridoio da una grande parete vetrata apribile e, con semplici tende, si trasforma in camera da letto aggiuntiva quando serve. È un modo per aggiungere superficie utile e valore locativo senza toccare le murature portanti.

    Perché in un palazzo di fine Ottocento le murature portanti sono in pietra e definiscono la struttura dell’edificio. Il progetto non le combatte: libera i vani principali che esse delimitano, elimina le tramezzature posticce aggiunte nel tempo e riporta leggibilità alla pianta originaria. La qualità nasce dal restituire ordine e luce allo schema esistente, non dal demolirlo.

    Un arredatore sceglie e dispone mobili; un architetto di interni ridisegna lo spazio. In Casa CH questo ha significato ripensare la distribuzione, spostare il bagno, progettare la cucina a L e la parete vetrata dello studio, ricavare un camino da una nicchia muraria e coordinare materiali, luci e dettagli. Non un insieme di oggetti, ma un ambiente pensato nel suo insieme, dalla pianta alla finitura.

    Scegliendo cosa mantenere e valorizzare. In Casa CH le porte originali a doppio battente e i loro imbotti in legno sono stati restaurati e resi elementi di continuità tra le stanze. Il parquet in rovere a spina ungherese e il colore ottanio dialogano con l’atmosfera classica dell’immobile, mentre le linee essenziali e il camino contemporaneo portano un registro attuale. Storia e presente convivono senza imitazioni.

    Barberio Colella Architetti, studio che opera stabilmente tra Bari e Polignano a Mare, fondato da Maurizio Barberio e Micaela Colella, progetta interni residenziali in Campania, in Puglia e su progetti internazionali. Casa CH, a Chiaia, è un esempio del suo approccio: un piccolo appartamento d’epoca del 2020, ristrutturato per la locazione, riportato alla luce lavorando dentro i vincoli dell’edificio storico, con una stanza flessibile in più.

    Avete un immobile d’epoca da ristrutturare o da mettere a reddito?

    Se avete un appartamento storico o di piccole dimensioni, da vivere o da destinare alla locazione, e volete renderlo luminoso, funzionale e flessibile, possiamo parlarne. Una prima videochiamata basta per valutare insieme spazi, vincoli e potenziale.

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